paolo landi, in I blogger e Céline - Jonkind (via anarchaia) (via curiositasmundi) (via prostata)
“ Leggendo i blog contemporanei si immaginano camerette e scrivanie disordinate, lavori precari ma senza rischi, il mutuo a fine mese, musica a palla, webcams puntate sul proprio ego ventiquattro su sette, cartoni di pizza per terra, caffé e sigarette, google maps, ipods, kindles e schnaps. Mentre quello là [ndv*: Céline] è pur sempre andato a lavorare in una piantagione di cotone in Africa, poi l’America, poi la pezzente periferia della Francia per fare il medico dei poveri. Insomma: vivere, poi (forse) scrivere. ”
paolo landi, in I blogger e Céline - Jonkind (via anarchaia) (via curiositasmundi) (via prostata)